Fornire know how ai fornitori per ridurre quella quota di ritardo nei pagamenti dovuti a cattiva conoscenza della macchina amministrativa della PA, facendo tesoro delle esperienze maturate nelle aziende sanitarie e ospedaliere. E’ L’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Fiaso - la Federazione che rappresenta circa due terzi di Asl e aziende ospedaliere - e Federsalute, che raggruppa dieci associazioni nazionali di categoria aderenti a Confcommercio per il settore sanità Il protocollo, sottoscritto dai due presidenti Giovanni Monchiero per Fiaso e Giuseppe Scrofina per Federsalute, prevede “lo svolgimento di iniziative dirette a scambiare esperienze con esperti qualificati sul tema dei sistemi di pagamento e questioni finanziarie delle amministrazioni pubbliche del settore sanitario”.
Lavori di approfondimento e
seminari verranno resi disponibili e pubblicizzati sui siti delle due
associazioni o in qualunque altro modo preventivamente concordato. “Non si
tratta di fare accademia – ha assicurato Monchiero - ma di fornire ad aziende e
fornitori strumenti per facilitare concretamente le procedure di pagamento,
riducendo per quel che si può anche i tempi di attesa. Anche se su questi
continua a pesare soprattutto il ritardo con il quale i flussi di cassa per la sanità
dallo Stato centrale affluiscono alle Regioni e da queste alle Asl. Ritardi che
oggi come oggi comportano una differenza complessiva di cassa rispetto al
bilancio di competenza pari a altre 7 miliardi di euro”.
Da parte sua, Scrofina ha
spiegato che “i seminari saranno comunque improntati ad uno stile conoscitivo e
non rivendicativo o di contrapposizione delle parti. Anzi Federsalute e Fiaso
sono fin da ora disponibili ad aprire la sottoscrizione del protocollo anche ad
altre parti qualificate e interessate”.