“Bene ha
fatto il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, ad evidenziare la
differenza tra uso corretto del vino ed abuso”. E’ l’opinione di Lino Enrico
Stoppani, presidente della Fipe, a commento di un articolo pubblicato sulla
rivista Quattroruote. “I fautori del proibizionismo non sanno distinguere tra
consumo consapevole e l’abuso, collegato alle devianze o ai comportamenti
trasgressivi, tipici nei giovani. L’attuale limite imposto dalla legge
rappresenta il giusto compromesso per tutelare anche il piacere della buona
tavola, che non può prescindere dal buon vino. Sono gli interventi formativi ed
educativi da promuovere e sostenere, non un proibizionismo ottuso che
l’esperienza insegna inefficace e controproducente”.