L’imminente scadenza del primo gennaio 2010 - che renderà
impossibile l’utilizzo, per il trasporto di merci pericolose, di veicoli
cisterna privi di dispositivi ABS e rallentatori di velocità - preoccupa fortemente le associazioni di
categoria. Per questo Confcommercio, Assopetroli e Unatras (a quest’ultima
fanno capo una numerosa serie di sigle sindacali del trasporto) hanno chiesto
on una lettera inviata al ministro dei Trasporti, Matteoli, al ministro per lo
Sviluppo Economico, Scajola, al sottosegretario ai Trasporti, Giachino, al capo
Dipartimento dei Trasporti terrestri, Fumero, e al direttore della
Motorizzazione Civile, Vitelli, l’apertura urgente di un tavolo di confronto
per discutere e programmare la sostituzione graduale dei veicoli cisterna più
anziani auspicando che il Governo si avvalga – come accaduto in Francia ed in
altri Paesi europei – della possibilità prevista dalla direttiva europea di
concedere deroghe per la circolazione in ambito nazionale.
Le associazioni firmatarie sottolineano l’impossibilità
tecnica - in molti casi - di adeguare i
mezzi circolanti con i dispositivi richiesti, operazione
peraltro costosa e dai tempi lunghi, e paventano quindi possibili difficoltà
per il trasporto di prodotti energetici in particolare in zone di più difficile
accesso.