Il mercato europeo di maggio ha segnato, grazie alle
vendite incentivate, un recupero rispetto ai mesi precedenti, chiudendo con un
segno negativo più contenuto (-4,9%). Lo afferma l’Unrae, l’associazione che
raduna le case estere operanti in Italia, nel sottolineare che l’adozione degli
ecoincentivi a sostegno del mercato dell’auto si va diffondendo in Europa, dove
anche Gran Bretagna e Spagna si sono accodate a Germania, Francia e Italia e viene
presa in considerazione anche da colossi mondiali come Stati Uniti e Cina. In
Italia, però, malgrado gli ecoincentivi, le immatricolazioni di maggio hanno
segnato -8,6%. “Ormai – ha commentato Gianni Filipponi, segretario generale
dell’Unrae - i risultati di vendita europei sono fortemente caratterizzati
dalle misure di sostegno e sono correlati alla quantità del parco coinvolto. Il
mercato italiano, oggi fortemente orientato sulle vendite ai privati per via
degli ecoincentivi che spingono specifiche tipologie di vetture, soffre per i
mancati incentivi alle società ed al noleggio, penalizzando così le vetture
delle categorie medio-alte ed alte”. L’Unrae si sofferma inoltre su un’analisi
dettagliata dei maggiori mercati europei.
Germania: Continua la corsa del mercato tedesco, che
grazie agli estesi incentivi ha
chiuso maggio con una crescita su base annua del 39,7%, la più forte dal 1991.
Secondo l’Unrae, il mercato tedesco chiuderà sulle 3.450.000 immatricolazioni,
con una crescita sul 2008 fra
l’11% e il 12%.
Francia: grazie agli ecobonus, il mercato francese ha
ripreso la marcia, segnando a
maggio +11,8%. Il governo francese ha reso noto che i bonus alla rottamazione
di 1.000 euro sono stati già
erogati a 175.000 acquirenti, utilizzando così una larga parte dello stanziamento di 220 milioni di
euro e spingendo il governo verso possibili sostegni anche nel secondo
semestre.
Gran Bretagna: Anche a maggio ha fatto registrare una
forte flessione (-24,8%) ma il
governo ha adottato, a partire dal 18
maggio, misure di incentivazione che hanno già consentito di raccogliere 35.000 ordini negli ultimi
giorni del mese.
Spagna: Prosegue la caduta a picco (-38,7% a maggio). Ora il settore si aspetta un recupero almeno parziale nella seconda parte dell'anno dovuto alla recente adozione di ecoincentivi.