L’iscrizione all’Angem è fonte
di garanzia per i consumatori e per gli enti appaltanti. Dopo le ultime
polemiche sull’irregolarità di alcuni servizi di ristorazione collettiva,
l’associazione nazionale dei gestori mense ha effettuato un sondaggio interno dal
quale risulta che nessuna azienda iscritta ha commesso infrazioni
amministrative. L’unica eccezione riguarda un iscritto a cui è stata addebitata
la mancanza di una zanzariera ad una finestra.
“Siamo molto dispiaciuti – ha
commentato Ilario Perotto, presidente Angem – delle notizie riportate dalla
stampa. Purtroppo le irregolarità di alcuni rovinano il buon operato di tanti
altri. È pur vero che le aziende di ristorazione collettiva registrano
sofferenze da noi denunciate più e più volte”. Angem ricorda di essersi sempre
battuta per tentare di risolvere il problema dei ritardati pagamenti da parte
della pubblica amministrazione, per evitare che gare all’offerta economica più
vantaggiosa non nascondano invece il meccanismo del massimo ribasso e per combattere
tutte quelle cause che spingono le imprese ad arruolare personale in nero.
Soprattutto si è sempre battuta per il rispetto della qualità alimentare e
della formazione di tutto il personale. “Come Angem – ha concluso Perotto –
possiamo esercitare una pressione morale ed etica sui nostri iscritti ed
infatti nessuna di queste aziende risulta coinvolta dalle irregolarità. Per
intervenire sui non iscritti è necessario dare vita alle riforme che siano in
grado di raddrizzare queste storture. La proposta dell’onorevole Napoli, che è
anche il vicepresidente dell’Anci, mi sembra molto sensata: nei Comuni dove
vengono rilevate irregolarità gravissime, gli appalti vanno immediatamente
sospesi e affidati con una deroga temporanea a una ditta diversa in attesa di un
nuovo appalto”.