Posticipare in Lombardia l’avvio
dei saldi invernali al 5 gennaio. E’ questa la richiesta di Renato Borghi,
presidente milanese e nazionale di Federmoda e vicepresidente vicario di
Confcommercio Lombardia. “La prevista data di avvio dei saldi invernali – ha
spiegato Borghi - è sabato 2 gennaio. Non c’è, di fatto, alcuna pausa fra il
lungo periodo dello shopping
natalizio e l’inizio dei saldi. I nostri dipendenti, ma anche gli stessi
negozianti titolari di ditte individuali, non avrebbero alcun tempo per trascorrere
con i propri familiari un periodo di riposo. In questo momento difficile per i
consumi il periodo che si sta avviando è indubbiamente importante, ma esistono
anche altri valori e bisogni ai quali non è giusto rinunciare. Il breve rinvio
che proponiamo non influirà in modo significativo sull’andamento delle
vendite”. Borghi rileva inoltre anche difficoltà operative per i punti vendita.
“Un negozio che allestisce vetrine e cartellonistica dei saldi prima del giorno
d’avvio delle vendite di fine stagione riceve una multa di 1.032 euro. Con
l’inizio dei saldi sabato 2 gennaio gli operatori saranno perciò pressoché
obbligati a lavorare il primo gennaio, giorno festivo, ed a chiamare al lavoro
i propri collaboratori per il necessario allestimento”.