“L’Italia si conferma purtroppo un Paese a due velocità
anche nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Da un lato il 97% degli alberghi
italiani possiede un proprio sito Internet e il 62% dispone di una connessione
online per i clienti, dall'altro lato il 31% degli italiani non ha un computer
e il 28% della popolazione non sa usare il web”. Questo il commento del
presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, alla lettura dei
risultati di un’inchiesta sugli alberghi italiani svolta dalla Federazione avvalendosi
della collaborazione della Facoltà di Economia de La Sapienza di Roma e di
un’indagine svolta sempre per la Federazione dalla società di rilevazioni
demoscopiche Dinamiche. “Nonostante queste oggettive discrepanze – ha
continuato Bocca – la Federalberghi-Confturismo, avvalendosi del prestigioso
partner tecnologico Amadeus, ha voluto dare vita al portale www.italyHOTELS.it,
sul quale abbiamo l'ambizione di mettere in rete tutti gli oltre 33.000
alberghi esistenti in Italia. Nel nostro paese gli acquisti online producono un
giro d’affari vicino ai sei miliardi annui di euro, e poco più del 50% sono generati
dal turismo. La nascita quindi di questo nostro portale, gratuito nell'accesso
e con costi di commissione di gran lunga inferiori a quelli richiesti da altri
operatori, vuole essere ad un tempo una grande opportunità per tutte le
strutture ricettive italiane e un punto di riferimento concreto per quei
consumatori, sia italiani sia stranieri, che ancora faticano a districarsi
nell'affollatissimo mondo dell’on line”. “Il portale inizialmente sarà
bilingue, italiano ed inglese, ma svilupperà a brevissimo – ha concluso Bocca -
sia l’utilizzo di altre lingue, sia la possibilità per il consumatore di
organizzarsi un pacchetto di viaggio completo”. “L’estate scorsa -ha aggiunto
Bernabò Bocca, citando i risultati dell’indagine di Dinamiche sui consumatori-
il 28% della popolazione ha utilizzato Internet per acquisire informazioni
turistiche e ben il 15,4%, sempre della popolazione italiana, ha prenotato un albergo,
sia in Italia sia all’estero, utilizzando Internet. Percentuali importanti, che
tuttavia si scontrano con il rimanente 72% della popolazione che non ha fatto
ricorso ad Internet per scegliere le proprie vacanze. “I margini di crescita,
dunque, ci sono e sono consistenti -ha osservato Bocca- ed in questo
potenzialmente enorme mercato la Federalberghi-Confturismo vuole entrare con lo
scopo di ottimizzare e centralizzare l’offerta ricettiva del Paese ed al
contempo calmierare il mercato, caratterizzato ormai da costi di
intermediazione sempre più al rialzo, se non fuori controllo”.