Agenti
di commercio a convegno a Vicenza
Rinnovo
dell’accordo economico collettivo di categoria, studi di settore ed Irap.
Ovvero i temi più caldi per il futuro degli agenti di commercio, affrontati a
Vicenza nel corso di un convegno organizzato dalla Confcommercio provinciale.
Dopo il saluto del presidente di Confcommercio Vicenza, Sergio Rebecca, la
parola è passata ad Umberto Maset, presidente dell’Associazione provinciale
agenti e rappresentanti Fnaarc–Ascom Vicenza, che ha sottolineato come il lavoro
e il ruolo degli agenti di commercio debbano essere visti sempre più come
elementi propulsivi per l’attività della casa mandante e non semplicemente come
costi fini a se stessi.
E’ quindi toccato al presidente nazionale Fnaarc,
Adalberto Corsi, fare il punto sullo stato delle trattative per il rinnovo
degli accordi economici collettivi di categoria, che stavolta dovrebbero
portare ad una piattaforma contrattuale garantita, valida sia per gli agenti
del settore del commercio che per quelli dell’industria. “Questo sarebbe un
risultato eccezionale – ha detto Corsi - poiché verrebbero meno le disparità di
trattamento in essere e si avrebbe una maggiore chiarezza nei rapporti
contrattuali. Credo che tale accordo sia utile a tutte le parti in causa e che
per noi sia oltretutto un ottimo contratto, poiché contiene interessanti
novità”.
L’attenzione dell’assemblea si è poi spostata sui temi
fiscali, in particolare sull’applicazione dell’Irap e sugli studi di settore.
Luigi Strazzella, responsabile fiscale della Fnaarc, ha sottolineato che “gli
studi di settore devono rappresentare una fotografia veritiera della categoria
e non essere, come ora, uno strumento fiscale studiato a tavolino con il quale
il fisco può chiedere maggiori imposte. La nostra azione va verso un
riconoscimento della particolarità dell’attività dell’agente, che è fatta
principalmente dalla capacità lavorativa di ciascuno, estremamente sensibile
alle situazioni economiche e alle evoluzioni del mercato”.