Il veronese Gianluigi Epiboli è
stato nominato presidente nazionale della Federsan, l’organismo sindacale
aderente a Confcommercio al quale fanno capo circa 800 aziende sanitarie e
ortopediche della Penisola. Dopo due mandati da vicepresidente nazionale,
succede a Franco Picchi e resterà in carica sino al 2011. Quarantacinque anni,
un diploma universitario di tecnico ortopedico conseguito a Bologna, Epiboli,
che di Federsan è anche leader provinciale, è titolare di un negozio di
articoli sanitari in Borgo Roma, di altri sparsi nel Triveneto e di una
struttura di 2.500 metri quadri adibita a magazzino laboratorio-ortopedico che
distribuisce in Italia una decina di prodotti innovativi in esclusiva. “Le piccole attività del settore –
spiega Epiboli - stanno attraversando una fase delicata; in questo periodo sono
infatti in corso le gare di appalto ed occorre aggregarsi per contrastare il
potere delle multinazionali e dei grandi gruppi che hanno maggiore forza
economica e rischiano di fare man bassa, mettendo così a rischio la
sopravvivenza delle aziende di dimensioni minori che offrono professionalità e
servizio, indispensabili in questo delicato comparto”. “Come Federsan -
prosegue Epiboli - ci impegneremo a fungere da tramita con le altre
associazioni di settore per arrivare a un dialogo costruttivo con le
istituzioni sia a livello nazionale che locale, affinchè vengano tutelati i
punti vendita sparsi sul territorio che, come è facile immaginare, hanno una
funzione che va ben al di là di quella meramente commerciale. Dal canto nostro,
dobbiamo puntare a dar vita ad associazioni di imprese per avere più peso.
Qualcosa è già stato fatto: recentemente è infatti stato raggiunto un accordo
con le Asl veronesi in base al
quale, evitando le gare, tutte le imprese fornitrici possono vendere i loro
prodotti alle aziende sanitarie a prezzi stabiliti. Una soluzione unica in
Italia che si sta velocemente estendendo al resto del Paese ed è ben vista
dallo stesso ministero della Salute”. Preoccupa intanto il nomenclatore
tariffario. “Il prossimo, di cui si sta discutendo anche in Veneto - dice
Epiboli - agirà sui livelli di
assistenza e porterà probabilmente ad un tariffario unico come i farmaci; ogni
regione avrà un proprio nomenclatore, con il rischio che possano esserci
pazienti di serie A e serie B. Come Federsan ci attiveremo affinché ci sia
uniformità di trattamento. Del resto noi siamo il punto di riferimento, perché
raggruppiamo interlocutori per la distribuzione e la fornitura di ausili
sanitari ortopedici”.