Assicurazioni: agenti, “no a emendamenti contro le liberalizzazioni del settore”
Il Sindacato Nazionale Agenti Assicurazione (Sna) e l’Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione (Unapass) hanno indetto una conferenza stampa, unitamente alle associazioni dei consumatori, per chiedere il ritiro di due emendamenti al Ddl sviluppo in discussione alla Commissione Industria del Senato, che prevedono l’abrogazione del divieto delle clausole di esclusiva nei rapporti con gli agenti e del diritto di recesso annuale nei contratti assicurativi di durata poliennale. Il vicepresidente vicario dello Sna, Jean-Francois Mossino, ha “chiesto agli estensori delle emendamenti, i senatori Cursi e Vetrella, un incontro pubblico in cui enunciare anche una sola ragione che giustifichi le loro proposte” sottolineando che “gli emendamenti in questione rischiano di cancellare le libertà e le tutele introdotte con la legge Bersani nel settore assicurativo, tornando a ingessare un mercato che iniziava ad aprirsi alla piena concorrenzialità: l'85% degli agenti assicurativi tornerebbe a lavorare con l'esclusiva monomandato, ovvero potrebbe lavorare per una sola compagnia, e i contratti per il ramo danni tornerebbero a essere poliennali, con il risultato che i consumatori sarebbero costretti ad attendere cinque anni prima di potere cambiare compagnia”. Il presidente dell’Unapass, Massimo Congiu, ha evidenziato le tante ricadute positive per agenti e consumatori da quando il mercato è stato liberalizzato. “Un esempio su tutti – ha detto Congiu – è la sensibile riduzione delle tariffe auto che, nel solo 2008, sono diminuite del 2,5% e al lordo dell’inflazione del 7%”. Congiu ha chiesto quindi all’Ania di “abbandonare le posizioni di rifiuto a ridiscutere con le parti sociali quelli che potrebbero essere aspetti migliorativi della legge Bersani”.