Calano i turisti stranieri in Italia per la stagione estiva 2009 a causa della congiuntura economica mondiale estremamente sfavorevole. Fanno eccezione però alcuni segmenti che restano positivi, come le crociere, il turismo individuale in auto e i viaggi in bus. E agli effetti della crisi si aggiungono quelli provocati dall’emergenza dell’'influenza AH1N1 che fanno segnare l’annullamento di circa l’80% dei viaggi all’estero verso l’Europa nei 2/3 della Cina e rallentamenti nelle vendite dei pacchetti turistici in Corea. E’ quanto diffuso dall’Enit-Agenzia per il Turismo.
In controtendenza i flussi incoming dall’India che indicano un segno più, sia per il turismo leisure che per quello d’affari. Nell’area europea l’Italia mantiene la propria posizione fra le destinazioni scelte dagli ospiti tedeschi, a fronte di una tendenza negativa segnalata in occasione delle vacanze pasquali. Positive le previsioni per la stagione estiva anche per i turisti provenienti dall'Austria: +3% circa. Per quanto riguarda il Regno Unito, il nostro Paese mantiene il suo appeal, ma viene percepito come destinazione piuttosto cara; in tenuta l’incoming dalla Francia e dalla Spagna.
“Dimentichiamo il pessimismo, è un dovere”, esorta il
presidente dell’Enit-Agenzia, Matteo Marzotto . “Consideriamo pure che, per
molte delle realà' turistiche italiane, la crisi non è di competitività perché
il nostro Paese sembra comunque mantenere un buon posizionamento, ma è
collegata alla caduta della domanda mondiale che interessa anche nostri diretti
competitors. Credo che l’Italia sia ancora il Paese più famoso del mondo -
conclude Marzotto - ma tutto ciò non basta se non teniamo alto il livello di
qualità dei servizi offerti contenendo, nel contempo, i prezzi degli stessi”.