Scende a marzo la fiducia dei commercianti italiani. L’indicatore destagionalizzato del clima di fiducia dei commercianti diffuso dall’Isae si è portato infatti da 94,6 a 91,7.
Il peggioramento è diffuso ad
entrambe le tipologie di vendita (grande distribuzione e tradizionale):
l’indicatore scende infatti da 94,5 a 86, in prossimità del valore dello scorso
dicembre, nella grande distribuzione, e da 95,1 a 94,2 in quella tradizionale.
In particolare, rileva l’Isae,
emerge un diffuso pessimismo dalle opinioni relative all’andamento corrente
degli affari e sono in significativo ripiegamento anche le aspettative circa
l’evoluzione futura delle vendite. Inoltre è giudicato in aumento il volume
delle giacenze.
Per quanto riguarda le variabili
che non entrano nella definizione di fiducia, appaiono nel complesso
stazionarie le valutazioni riguardo al mercato del lavoro, mentre in lieve
peggioramento quelle relative al livello degli ordini. Per quanto concrene la
dinamica inflazionistica, è percepita in rallentamento quella corrente, ma si
configura una nuova tensione nelle aspettative sui prezzi futuri.