Icc febbraio: “l’inverno” dei
consumi non è finito
Secondo l’analisi dell’Indicatore dei Consumi
Confcommercio (ICC), anche a febbraio
prosegue la contrazione dei consumi con una riduzione
tendenziale del 4,0%. Un dato non solo in linea con quanto registrato a
gennaio, ma che porta, anche, a dodici i mesi consecutivi col segno meno
confermando, quindi, come la fase critica per i consumi non si sia ancora
esaurita. Il dato dell’ultimo mese risulta, peraltro, significativamente
peggiore rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2008 (+1,0%,). In linea
con queste dinamiche – secondo l’Indicatore - a marzo il clima di fiducia delle
famiglie è tornato a scendere, dopo un bimestre caratterizzato da un moderato
recupero. Particolarmente pesanti continuano a risultare gli effetti della
riduzione della domanda interna ed estera sulla produzione industriale. Stando
all’indagine rapida di Confindustria a marzo 2009, si è segnalata una ulteriore
contrazione della produzione industriale (-2,7% in termini congiunturali) e
degli ordinativi (-6,6% la variazione rispetto al mese precedente). Il dato di febbraio dell’ICC è sintesi
di una flessione particolarmente accentuata della domanda relativa ai beni
(-5,1%), a cui si è continuata ad associare una riduzione della domanda per i
servizi (-1,4%). La dinamica dei prezzi al consumo, relativa al paniere
dei beni e servizi che compongono l’ICC ha evidenziato nel mese di febbraio una
moderata tendenza all’aumento (+0,6% su base annua rispetto al +0,3% di
gennaio), imputabile all’arrestarsi della fase riflessiva dei prezzi nel
settore dei beni e servizi per la cura della persona. In termini reali, il dato
di febbraio riflette il permanere di una situazione particolarmente negativa
per la domanda relativa al settore della mobilità a cui si sono associate
evoluzioni negative per quasi tutte le componenti considerate, ad esclusione
delle comunicazioni (comprensive dell’ICT domestico) che evidenziano un
sensibile rallentamento nel trend di sviluppo.
Dopo la moderata crescita registrata a gennaio, la domanda
per beni e servizi ricreativi ha registrato a febbraio 2009 una diminuzione
dell’1,6%. All’interno di questo aggregato la componente più dinamica continua
a risultare quella relativa ai concorsi a pronostici.
La stima per febbraio 2009 della domanda per i servizi di
ristorazione e d’alloggio mostra una flessione dei consumi delle famiglie
(–1,9% in termini tendenziali), proseguendo in un trend negativo che permane
ormai da alcuni mesi e che riflette sia la minore domanda degli italiani che la
minore presenza dei turisti stranieri.
Anche a febbraio 2009 la dinamica della domanda relativa
ai beni e servizi per la mobilità ha mostrato una decisa tendenza alla
diminuzione (-16,4% rispetto all’analogo mese dello scorso anno). Questo
andamento continua a riflettere sia la riduzione delle vendite di automobili e
motocicli a persone fisiche, trend che dovrebbe interrompersi a breve con il
pieno esplicarsi degli effetti degli incentivi, sia la forte concorrenza
esercitata sul trasporto aereo dal trasporto ferroviario (del quale l’ICC non
tiene conto per mancanza di dati sul traffico ferroviario di passeggeri).
Il dato di febbraio 2009,
pur confermando il permanere di una dinamica positiva della domanda relativa ai
beni e servizi per le comunicazioni, con una variazione in termini reali del
+3,7%, evidenzia una sensibile tendenza al rallentamento, che sembra derivare
essenzialmente dalla componente relativa ai servizi.
Anche la domanda relativa
ai beni e servizi per la cura della persona, che era risultata nei mesi
precedenti una delle poche voci con un’intonazione positiva, ha registrato a
febbraio 2009 una contenuta diminuzione (-0,1%). Tale evoluzione è derivata da
un peggioramento della domanda per gli articoli di profumeria a cui si è
associata una stagnazione dei consumi per prodotti farmaceutici e terapeutici.
Dopo la stagnazione
registrata a gennaio 2009 gli acquisti di articoli d’abbigliamento e calzature
hanno mostrato a febbraio un’ulteriore tendenza alla riduzione (-2,6% rispetto
all’analogo mese dello scorso anno), confermando lo stato di forte difficoltà
del settore.
Anche a febbraio la
domanda di beni e servizi per la casa ha subito una flessione delle quantità
vendute (-2,2%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. All’interno di
questo aggregato elementi di difficoltà continuano a caratterizzare il settore
dei mobili che sconta ormai da tempo un ridimensionamento dei consumi.
Infine, per quanto
concerne la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i
tabacchi, la stima per febbraio 2009 segnala una sensibile contrazione dei
volumi acquistati dalle famiglie, proseguendo lungo un trend negativo che
permane ormai da oltre un anno.
LE DINAMICHE CONGIUNTURALI
I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici
segnalano a febbraio una crescita dello 0,6% dell’ICC rispetto al mese
precedente. Da segnalare come l’incremento registrato nell’ultimo mese rifletta
essenzialmente il miglioramento registrato dal comparto relativo ai beni e
servizi per la mobilità derivante dal normalizzarsi di alcune situazioni nel
trasporto aereo e dall’avvio degli incentivi all’acquisto di autovetture.
Relativamente agli altri aggregati si evidenzia il
permanere di una fase congiunturale negativa per i beni e servizi ricreativi
(-1,6% rispetto al gennaio) e, sia pure in tono minore rispetto al mese
precedente, per i servizi ricettivi e di ristorazione. Da segnalare come
l’aggregato alimentari, bevande e tabacchi registri anche a febbraio una
moderata crescita.