Il Fondo Monetario
Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia nel 2010.
Secondo i dati pubblicati nell’ultima bozza aggiornata del World Economic
Outlook, anticipati dall’Ansa, il prossimo anno il Pil italiano tornerà
positivo, con una crescita dello 0,2% a fronte di un calo dello 0,1% atteso
nelle ultime previsioni di luglio scorso. Resta invece invariata la stima per
il 2009, con il Pil in calo del 5,1%.
La ripresa, comunque, sarà lenta
e non priva di rischi visto che il mondo si lascia alle spalle la peggiore
recessione dal ‘29 e comincia solo ora a vedere i primi segnali positivi pur se
i mercati finanziari sono ancora compromessi dal terremoto che li ha travolti e
la disoccupazione è alle stelle. Un ulteriore rischio viene dall’influenza
H1N1, che potrebbe minacciare un riavvio deciso della congiuntura.
La 'sfida chiave', secondo il
Fmi, spetta ai governi, che non dovranno aver fretta di abbandonare le
politiche di stimolo adottate per far fronte all’emergenza, ma piuttosto dovranno
mantenerle in vigore fino a quando la ripresa non sarà ben avviata. Anche a
dispetto di deficit e debiti pubblici lievitati. L’economia mondiale si sta
nuovamente espandendo, spiegano gli economisti di Washington, trainata
soprattutto dalla buona performance dei Paesi asiatici e grazie a interventi
pubblici senza precedenti che hanno contribuito a stabilizzare la situazione
dei Paesi più avanzati. Il risultato sono una serie di ritocchi al rialzo delle
stime, con la maggior parte dei Paesi che quest’anno registreranno ancora un
Pil negativo ma che nel 2010 torneranno a crescere, anche se limitatamente.