Un piano che potrà arrivare nel
corso del tempo a 1.000 miliardi di dollari e il cui obiettivo è quello di
pulire i bilanci delle banche allentando l pressioni ancora esistenti sulle istituzioni finanziarie e,
soprattutto, far tornare il credito a girare. Il segretario al Tesoro Usa,
Timothy Geithner, ha svelato i tanto attesi dettagli della partnership
pubblico-privata per l’acquisto dei titoli tossici e ha fatto volare le Borse:
in Europa Milano avanza del 5,77%, Londra del 2,86% e Parigi del 2,61%.
Festeggia anche Wall Street, che chiude con guadagni superiori al 6%: il Dow
Jones avanza del 6,84%, il Nasdaq del 6,76% e lo S&P 500 del 7,11%. In
Giappone, l’indice Nikkei dei 225 titoli guida ha guadagnato 272,77 punti, pari
al 3,32 per cento, salendo a 8.488,30 punti.
“Abbiamo molta fiducia nel
progetto”, ha affermato il presidente americano Barack Obama, constatando
comunque come il piano “non sbloccherà il credito in una notte”: è un tassello
per il rilancio, ma “l’economia si trova di fronte ancora una strada molto
lunga” per uscire dalla crisi.
Il piano elaborato da Geithner
prevede che il governo federale lavori con gli investitori privati per far
ripartire il mercato dei prestiti e dei titoli legati a mutui a rischio, i
cosiddetti asset tossici. Il 'Public-Private Investment Program' utilizzerà fra
i 75 e i 100 miliardi di dollari del Tarp (Troubled Asset Relief Program) per
dare al governo un potere di acquisto di 500 miliardi di dollari. Il progetto si fonda su “tre principi
di base” (“massimizzare l’impatto di ogni dollaro dei contribuenti; condividere
il rischio e i profitti con il settore privato; fissare il prezzo da parte del
settore privato così da ridurre le probabilità che il governo paghi troppo gli
asset tossici”) e prevede la creazione di due meccanismi: uno per l’acquisto di
prestiti e l’altro per l’acquisto di titoli legati al settore immobiliare.