L’Aula del Senato ha approvato in prima lettura il ddl che rende obbligatoria l’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti alimentari, che ora passa alla Camera. Un via libera bipartisan con 236 sì e 1 astenuto.
Come ha spiegato il primo
firmatario del ddl, Paolo Scarpa Bonazza Buora, presidente della commissione
Agricoltura del Senato, le principali linee di azione del provvedimento sono
“la salvaguardia dei consumatori ed il rilancio dell’intero sistema produttivo
dell’agroalimentare italiano”. “L’etichettatura – ha continuato - diventerà con
questa legge la vera carta
d’identità del prodotto, attraverso cui si potrà stabilire finalmente un
confronto trasparente anche con produzioni che provengono da altri mercati,
scoraggiando quindi forme di pubblicità ingannevole”.
Secondo Scarpa Bonazza Buora,
“l’introduzione di un più lineare e coerente sistema di tracciabilità”
consentirà “la valorizzazione reale del prodotto. Proponiamo in sostanza un
salto di qualità, mediante il quale i consumatori potranno contare su tutti gli
strumenti necessari per decidere in piena autonomia dove indirizzare i loro
acquisti, privilegiando certamente la qualità, ma anche i processi di
produzione che sono rispettosi per l’ambiente e la salute umana”.
Il ddl renderà obbligatoria, nel territorio italiano, l’indicazione, nell’etichettatura dei prodotti alimentari immessi in commercio, del luogo di produzione della materia prima agricola utilizzata “al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione”.