L’Italia è il Paese europeo con i conti correnti più cari
di tutta l’Ue e tra i meno
trasparenti in termini di tariffe bancarie. E’ quanto emerge da un
rapporto della Commissione europea, presentato dal commissario Ue responsabile
per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva.
“L’Austria, La Francia, l’Italia
e la Spagna illustrano un triste
bilancio in materia di trasparenza e sono tra i Paesi più onerosi per i
conti bancari”, si legge in una nota diffusa a Bruxelles dallo stesso esecutivo
Ue. Tra questi Paesi, l’Italia è addirittura al primo posto per quanto riguarda il costo di un conto
corrente bancario.
“Tutte le voci di spesa del
conto sono più alte della media e fanno dell’Italia il Paese dove i conti
bancari costano di più”,
sottolinea la Commissione Ue, spiegando che questo è soprattuto da addebitarsi
a “costi molto elevati per le operazioni chiave”. In media, un conto italiano
costa 253 euro contro i 178 della Spagna, 154 della Francia, 103 della Gran
Bretagna, 89 della Germania e i 27 della Bulgaria. Secondo l’esecutivo Ue,
sempre nel nostro Paese, “le tariffe sono sotto la media in termini di
trasparenza e hanno i punteggi più bassi in termini di semplicità”.
Per i tecnici di Bruxelles che
hanno condotto l’indagine, “è stato necessario contattare direttamente oltre il
90% delle banche comprese nella
ricerca per avere maggiori dettagli sulle informazioni offerte dai loro siti
Internet”. Il rapporto sottolinea poi che nel 64% dei casi gli italiani preferiscono le operazioni
manuali. E sempre nel nostro Paese, solo il 9% dei consumatori ha spostato il
proprio conto negli ultimi due anni, per assenza di trasparenza e paura di
costi nascosti.