Meno sale nel pane per aiutare a prevenire ipertensione,
infarto e ictus. Si è conclusa la procedura di stipula dei Protocolli d’Intesa
con le principali Associazioni della panificazione artigianale ed industriale
per la graduale riduzione del quantitativo di sale nel pane. Gli accordi
sottoscritti dal viceministro alla salute, Ferruccio Fazio, con Assipan
Confcommercio, Federazione italiana panificatori, l'Assopanificatori Fiesa
Confesercenti ed Associazione italiana industrie prodotti alimentari rientrano
nell'ambito del Programma “Guadagnare salute: rendere facili le scelte
salutari” e rappresentano un esempio di proficua collaborazione tra istituzione
e mondo della produzione per la prevenzione delle malattie croniche non
trasmissibili. L’obiettivo è la graduale riduzione del contenuto di sale nel
pane nella misura dal 5% al 10% l’anno fino al raggiungimento di una
diminuzione complessiva pari al 15% entro il 2010-2011 fino alla produzione di
una tipologia di pane con contenuto di sale pari al 50% di quello mediamente
utilizzato.