Pil: -1,9% nel quarto trimestre
2008
Il Pil dell’Italia è sceso
dell’1,9% su base congiunturale e del 2,9% su base tendenziale nel quarto
trimestre. I dati Istat, infatti, rivedono al ribasso i dati preliminari, che
facevano registrare un calo dell'1,8% rispetto al trimestre precedente e del
2,6% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. Il dato resta il peggiore
dal 1980, quando sono iniziate le rilevazioni. Corretto anche il dato sul terzo
trimestre, con il congiunturale che passa da un -0,6% a un -0,7% e il
tendenziale che scivola da un -1,1% a un 1,3%. La spesa delle famiglie
residenti è diminuita dell’1,5%, quella
della PA e delle ISP è cresciuta dello 0,6%. La spesa delle famiglie sul
territorio nazionale e' diminuita, in termini tendenziali, dell'1,9%. Nel suo ambito, i consumi di beni
durevoli registrano una diminuzione del 10,3%, quelli di beni non durevoli dell'1,7%, mentre gli acquisti di
servizi hanno mostrato una
flessione dello 0,1%. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso
una diminuzione del 9,3% (contrazioni del 14,8% per i mezzi di trasporto, del 12,1% per i macchinari e gli
altri prodotti e del 6,1% per le
costruzioni). Rispetto al terzo
trimestre, il deflatore del Pil è aumentato dello 0,5%. Il deflatore della spesa delle famiglie
residenti è diminuito dello 0,9%,
quello degli investimenti e' cresciuto dello 0,5%. Il deflatore delle esportazioni ha mostrato una diminuzione
dello 0,5%, quello delle
importazioni del 3,2%. In termini tendenziali, il deflatore del PIL è aumentato del 2,8%, quello della
spesa delle famiglie residenti del 2,2%. Nel quarto trimestre del 2008 si rileva un andamento congiunturale
positivo del valore aggiunto per
il settore agricolo (+4,1%) e invariato per il settore degli altri servizi. Si
rilevano invece contrazioni per l’industria in senso stretto (-6,2%), per le
costruzioni (- 3,5%), per le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni
(-1,8%), e per il settore del
credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali (- 0,1%). In termini
tendenziali, il valore aggiunto dell’industria in senso stretto è diminuito
dell’8,4%, quello delle costruzioni
del 4,0%; per il settore dei servizi si
e' avuta una diminuzione dell’1,2%. L'agricoltura ha registrato una
crescita del 5,9%.