Sacconi: “serve un atteggiamento
responsabile e misurato”
Il
ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi,
ha aperto con il suo intervento la seconda sessione pomeridiana del sabato di
lavori al Forum di Cernobbio,
dedicata al ruolo delle pmi. “La crisi che stiamo attraversando – ha esordito –
ha caratteristiche senza precedenti, è una sorta di ingorgo di grandi nodi da
tempo irrisolti che vengono contemporaneamente al pettine. L’approccio del
nostro Governo mi sembra quello più consono agli obiettivi che realisticamente
si possono raggiungere, vista la dimensione internazionale”. Resta il fatto che
questa “è anche e soprattutto una crisi di fiducia, se si considera che nei
primi due mesi dell’anno le richieste di sussidi di disoccupazione e le ore di
cassa integrazione non hanno toccato i picchi massimi raggiunti nel 1983”. “Penso
– ha proseguito il ministro - che occorra un atteggiamento responsabile e
misurato e che la situazione richieda interventi con pochi e mirati obiettivi,
ovvero stabilità, liquidità, occupabilità”. Se il primo è all’insegna del primum vivere, il secondo è probabilmente quello centrale, perché “una
crisi del credito rischierebbe di portare ad un blocco dei pagamenti e a
nessuno, a questo proposito, possono essere consentiti atteggiamenti di
arroccamento egoistico”. Quanto all’impiego degli otto miliardi destinati agli
ammortizzatori sociali, Sacconi ha insistito sul fatto che deve avvenire “su
base negoziale, mirando al mantenimento della più ampia base produttiva e della
più ampia occupazione”.