Svanisce il sogno di mezza
estate di ridurre ulteriormente gli sgravi fiscali sulla contrattazione di
secondo livello. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, lo ha voluto
chiarire esplicitamente ricordando che la stessa tassazione con cedolare secca
al 10% è stata decisa in via sperimentale per il solo 2009. “I sogni sono
sempre leciti, però poi ci si misura con la concretezza della finanza pubblica.
Credo che sia importante confermare la detassazione del 10%”, ha detto dal
meeting di Rimini, giudicando comunque “molto condivisibili” le posizioni di
Bonanni e di Angeletti che hanno proposto di azzerare del tutto la tassazione
sul salario di produttività. “Ovviamente - ha aggiunto il ministro - mi auguro
che ci siano soprattutto le condizioni per confermare la detassazione del 10%,
perché quando ho fatto riferimento alla possibilità che questa venga meno, l’ho
fatto perché è una norma sperimentale che cessa il 31 dicembre”.
Cisl e Uil, tuttavia, insistono
ricordando la necessità di sostenere i salari, soprattutto in un periodo di
crisi e, su questo, ottengono il sostegno della Cgil che, pur mantenendo le
distanze dalla proposta delle altre due organizzazioni, sottolinea che “quando
si parla di lavoratori, le risorse non si trovano mai”.