Saldi,
Confcommercio Arezzo: “bene la Regione Toscana”
In vista dell’approvazione da parte della Regione
Toscana del nuovo regolamento attuativo del Codice del Commercio, ora al vaglio
della Commissione regionale delle attività produttive, Confcommercio Arezzo interviene
per esprimere la sua condividisione per quanto stabilito sulla disciplina dei
saldi.
“La decisione della Regione di mantenere il vincolo
di un inizio dei saldi contemporaneo in tutto il territorio regionale, senza
determinarne a priori la data esatta – scrive l’Associazione in una nota -
risponde alla richiesta avanzata da Confcommercio di compiere ogni sforzo
possibile per evitare che Comuni limitrofi di regioni diverse possano trovarsi
con l’anomalia di saldi anticipati o posticipati l’uno rispetto all’altro”. In
futuro, quindi, una volta approvato il regolamento, il calendario dei saldi
invernali e estivi sarà deliberato di volta in volta dalla Giunta regionale, in
modo da poterlo coordinare a quello delle Regioni confinanti. “La Toscana –
continua la nota - confina con diverse Regioni e nell’impossibilità di
predeterminare una stessa data anche per le altre, non restava altro da fare,
pur mantenendo l’obbligo di uniformità per tutti i Comuni toscani, che lasciarsi
le mani libere nel tentativo di addivenire ad una decisione uniforme con le
altre Regioni limitrofe”.
L’inizio differenziato dei saldi, in effetti, negli
ultimi anni ha determinato situazioni di gravi difficoltà per tutte le zone di
confine. La Valtiberina, ad esempio, dove gli operatori della moda sono
costretti a combattere con i colleghi umbri, che avviano le vendite di fine
stagione con una settimana di anticipo. Ma ha penalizzato anche il resto della
provincia, visto che gli appassionati dello shopping scontato hanno preso l’abitudine
di dirigersi verso le grandi città, in testa Roma e Milano, dove già dal 2
gennaio i negozi espongono i cartelli dei ribassi. Con il risultato di far
uscire dalla provincia la maggior parte del budget destinato ai saldi,
riservando solo le briciole alle imprese locali.
Adesso, fa sapere Confcommercio Arezzo, il problema
di competitività che affliggeva molti operatori aretini della moda potrebbe
diventare solo un brutto ricordo. “Dal momento che pensare ad una data unica di
inizio dei saldi a livello nazionale è quasi una utopia – conclude
l’Associazione – la soluzione proposta dalla Regione potrebbe finalmente
dimostrarsi valida per risolvere i problemi dei territori di confine”.