Secondo il Rapporto sul
Terziario dell’Ufficio Studi Confcommercio, nel 2008 erano attive nel settore
dei servizi alle imprese 607mila imprese, pari all’11,4% del tessuto
imprenditoriale italiano. Il 61% risiede nel Nord e solo il 18% al Sud. Il 46%
opera nelle attività immobiliari e noleggio di macchine e attrezzature, il 14%
nell’informatica, ricerca e attività connesse ed il 40% nelle altre attività
professionali e imprenditoriali. Il 42% delle imprese è costituito da società
di capitali ed il 27% da ditte individuali. Le unità di lavoro impiegate sono
state circa 3 milioni, di cui 202mila nel settore delle attività immobiliari,
noleggio di macchine e attrezzature, 580mila nel settore dell’informatica,
ricerca e attività connesse, 2,1 milioni nel settore delle altre attività dei
servizi alle imprese. Il valore aggiunto è stato pari a circa 318 miliardi di
euro, pari al 22,5% del valore aggiunto totale.
Rispetto al 2000 il numero di
imprese è cresciuto di oltre 203mila unità (+50,3% contro il +9,8% dell’intero
sistema produttivo). Il “peso” è dunque passato dall’8,3% del 2000 all’11,4%
del 2008. La maggior parte del sistema imprenditoriale dei servizi alle imprese
è costituito da società di capitali, con oltre 252 mila imprese che
rappresentano il 41,6% di tutte le imprese del settore e da una quota
significativa di società di persone (26,6%) e di ditte individuali (27,5%). Si
tratta di una significativa novità, visto che nel 2000 il 66% delle imprese di
questo settore era costituito da società di persone e ditte individuali. Anche
in questo caso, però, nel 2008 c’è stato un saldo negativo di 11.460
Unità, soprattutto fra le
attività immobiliari (-7.204
unità).
Nel corso degli ultimi anni il settore
ha evidenziato una crescita occupazionale che è proseguita anche nel 2008
(+2,3%). La nuova occupazione si è concentrata soprattutto nelle altre attività
di servizio alle imprese (+54mila unità), in cui sono comprese
attività imprenditoriali che richiedono
numerosi occupati, come i call center, il cui numero da molti anni è in
continua crescita.
Quanto infine al valore
aggiunto, il 2008 è stato un anno di rallentamento, con una crescita di appena
lo 0,3%. Solo il valore aggiunto delle attività immobiliari, nonostante un
mercato poco dinamico, è cresciuto di circa l’1% recuperando la battuta
d’arresto del 2007, mentre per gli altri settori la frenata è stata avvertita
soprattutto dalle ‘altre attività dei servizi alle imprese’.