Si terrà giovedì 17 dicembre
alle 11 l’annunciato incontro tra il direttore dell’Agenzia delle Entrate,
Attilio Befera, e le associazioni di categoria per concordare – come scritto
venerdì scorso nel comunicato dell’Agenzia stessa – “soluzioni che consentano
di contrastare il fenomeno del mancato versamento delle imposte senza
danneggiare le imprese in difficoltà, specialmente le piccole e medie imprese”.
In discussione, nello specifico, i mancati incassi per il fisco da parte di
quelle imprese che dichiarano regolarmente le tasse ma non versano le imposte
nei termini previsti utilizzando poi il “ravvedimento operoso”, ovvero la
possibilità di regolarizzare i versamenti entro l’anno successivo alla
dichiarazione dei redditi pagando una sanzione.
Antonio Vento, il dirigente di Confcommercio con delega al fisco, è preoccupato: “noi andiamo a sentire che cosa ha da dirci l'Agenzia delle Entrate, poi avanzeremo le nostre proposte. E’ nell’interesse degli imprenditori onesti portare avanti la battaglia contro i furbi, ma in una fase delicata dell’economia come questa serve molta flessibilità. E anziché pensare di limitare uno strumento importante come il ravvedimento operoso, bisognerebbe ipotizzare forme di temperamento delle scadenze fiscali per permettere a chi sta soffrendo per la crisi di non affondare sotto le tasse. I dati di settembre 2009 indicano nella distribuzione cali del fatturato fino al 2%: l’Agenzia delle Entrate non può chiudere gli occhi di fronte a questi dati”.