Il settore trasporti,
comunicazioni e consumi fuori casa aggrega 532 mila imprese, pari al 10% del
tessuto imprenditoriale italiano. Tra queste, il 52,4% opera nel settore
alberghiero e della ristorazione, il 35,8% nei trasporti e telecomunicazioni e
l’11,9% nelle attività ricreative e culturali. Il 29% delle imprese è attivo
nel Sud, mentre quanto alla forma giuridica il 50% è rappresentato da ditte
individuali ed il 16% da società di capitali. Le unità di lavoro impiegate nel
2008 sono state circa 3,5 milioni, di cui 1,5 milioni nel settore alberghi e
ristoranti, 1,7 nel settore trasporti e comunicazioni e 360 mila nel settore
attività ricreative e culturali. Il valore aggiunto generato è stato di
circa 176 miliardi di euro, pari
al 13% del totale.
Rispetto al 2000, secondo quanto
pubblicato nel Rapporto sul Terziario dell’Ufficio Studi Confcommercio, è molto
aumentato il numero di imprese del settore (da 453mila a 532mila), soprattutto
per quanto riguarda alberghi e pubblici esercizi. Grande impulso alla crescita
è arrivato anche da attività ricreative, culturali e sportive e da poste e
telecomunicazioni. Il “peso” del settore rispetto al totale delle imprese è
quindi moderatamente cresciuto, passando dal 9,3% del 2000 al 10% del 2008.
Nello scorso anno l’andamento
demografico delle imprese ha però registrato un saldo negativo di 16.015
imprese tra nuove iscrizioni e cessazioni.
Per quanto concerne
l’occupazione, il comparto della ricettività e della ristorazione assorbe oltre
il 40% dei lavoratori con oltre 1 milione e 450 mila occupati, concentrati in
prevalenza in ristoranti, bar e mense, mentre il settore trasporti, poste e
telecomunicazioni contribuisce all’occupazione totale con il 6,7% di unità di
lavoro standard. Rispetto al 2001 l’occupazione è cresciuta di 272mila unità e
la dinamica positiva ha interessato tutti i comparti, in particolare il
segmento della ristorazione (+104 mila) e dei trasporti terrestri (+102 mila),
mentre le poste e telecomunicazioni hanno registrato una flessione di 21mila
unità concentrata nel periodo 2001-2004. Nel 2008 il settore ha mostrato una
contrazione (-0,2%) dell’occupazione dopo le performance positive del biennio
precedente, concentrata prevalentemente nelle
attività collegate
all’accoglienza turistica (-2,2%) e nei trasporti marittimi, aerei e attività
ausiliarie dei trasporti.
Quanto infine al valore
aggiunto, nel 2008 c’è stata una netta inversione del trend positivo che si
protraeva dal 2004 con una flessione dello 0,5%, sebbene la contrazione sia
stata pari solo a circa la metà di quella media nazionale (-0,9%) e ben cinque
volte inferiore al crollo produttivo dei comparti industriali. Consistente
soprattutto la flessione della ricettività (-3,4%) e dei trasporti marittimi e
delle attività ausiliarie dei trasporti
(-3,9%), mentre attività come le
poste e telecomunicazioni e la ristorazione hanno mostrato un andamento
positivo (+3% e +0,8%).