Secondo quanto comunicato dall’Acea, in aprile le
immatricolazioni di
autovetture in Europa hanno registrato una flessione del
12,3%, con 1.251.862 unità
rispetto alle 1.428.220 dell’aprile 2008. Nel primo quadrimestre
le unità immatricolate
sono state 4.694.319 evidenziando un calo del 15,9%.
Soltanto la Germania fra i cinque grandi mercati europei, ha chiuso il mese di
aprile in attivo (+ 19,4%), grazie agli incentivi alla rottamazione non
condizionati da specifiche restrizioni, mentre Italia (- 7,5%), Francia (-
7,1%), Gran Bretagna (- 24%) e Spagna (-45,6%) hanno chiuso il mese con segni
negativi. “E’ da auspicare che anche in Italia vengano adottate misure di
incentivi alla rottamazione simili a quelli in vigore in Germania e, dal 18
maggio, in Gran Bretagna – ha commentato Salvatore Pistola, presidente
dell’Unrae – che non escludano nessun segmento dal beneficio. Qualsiasi sia la
vettura acquistata portando in rottamazione un’auto più vecchia di 10 anni – sottolinea
il presidente dell’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in
Italia – il miglioramento in termini ecologici e di sicurezza è comunque
enorme”. Il risultato negativo registrato nel mese di aprile in Italia,
sottolineano gli analisti dell’Unrae, è determinato dal calo delle
immatricolazioni delle aziende (-39,3%) e dei noleggi (-40%) sia a breve sia a
lungo termine, oltre che da insufficienti disponibilità di prodotto,
soprattutto delle auto a Gpl e metano.