“Un settore che è
cresciuto di importanza in questi anni e che, anche alla luce di un crescente
bisogno di sicurezza da parte di famiglie e imprese, può diventare sempre più
centrale nella nostra società. Perché sicurezza e legalità sono prerequisiti di
una democrazia compiuta, di una democrazia moderna, e se mancano non ci può
essere né crescita duratura, né tanto meno sviluppo”. Così il presidente di
Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato il suo intervento in occasione della
presentazione del Rapporto Federsicurezza 2009.
Certo, ha sottolineato
quindi Sangalli, “i problemi per le imprese del comparto non mancano e toccano
principalmente tre aspetti: i ritardi dei pagamenti della pubblica
amministrazione; il prezzo di vendita del servizio e la sua corretta
definizione; la conferma definitiva della deroga, prevista fino al 2010 per
questo settore, alla direttiva europea sui servizi, la cosiddetta Bolkestein”.
In
senso generale, ha proseguito il presidente di Confcommercio,”il tema della
sicurezza per Confcommercio e per le imprese è prioritario.Dal mondo
imprenditoriale registriamo con sempre più forza le richieste di una maggiore
sicurezza, di certezza della pena, di pene più severe. L’impegno per la tutela
della sicurezza e della legalità va quindi rinnovato giorno per giorno e
ciascuno deve fare la propria parte tenendo conto di ruolo e competenze. Ed è
proprio per questo che siamo contrari a qualsiasi forma di giustizia fai da te,
perché riteniamo che la risposta a questi problemi debba essere data in maniera
organica, efficace, strutturata da chi è preposto a prevenire e reprimere i
fenomeni criminali”.
Alle
istituzioni e alla politica Sangalli ha ribadito quindi la richiesta di
“tolleranza zero” e, in via prioritaria, “un maggiore controllo del territorio
attraverso l’interconnessione delle sale operative; l’utilizzo e il
miglioramento di tutti i sistemi di video-sorveglianza; una maggiore presenza,
soprattutto nelle aree periferiche delle città, del poliziotto e del
carabiniere di quartiere, così come, in via complementare, delle guardie
giurate perché queste figure, nei confronti di tutti i reati criminali,
svolgono tre funzioni essenziali: quella di intelligence, quella di prevenzione
e quella di repressione”.
“Il
nostro auspicio – ha concluso il presidente di Confcommercio è che tutti
insieme - istituzioni, forze dell’ordine, enti locali, categorie economiche e
cittadini - si possa concorrere a ritrovare un clima di collaborazione, di
fiducia, di sicurezza. Un clima che metta in condizione le nostre imprese, i
nostri imprenditori di svolgere serenamente il proprio lavoro”.