Il Commissario europeo agli Affari economici e monetari,
Joaquin Almunia, lancia l’allarme crisi per la zona euro. “La crisi è solo
all’inizio – ha detto Almunia - e
possiamo aspettarci nuove emergenze anche nella zona euro, ma siamo attrezzati
per contrastarle”. Tra le preoccupazioni di Almunia, “Paesi come Italia e
Grecia che non hanno consolidato le finanze pubbliche prima della crisi. E ancora più preoccupanti sono quegli
Stati membri dove il debito pubblico cresce molto rapidamente a causa degli
sforzi per il sostegno alle banche e allo stimolo fiscale”. Bruxelles non
esclude, al momento, un possibile aumento dei pacchetti di stimolo per gli Stati membri: “Considerata l'incertezza di questi tempi l'aumento
non si può escludere”, ha aggiunto
il commissario. “E una tale decisione - ha spiegato - si potrà prendere al
prossimo G20 di Londra dove tutti sono già in allerta. Il commissario ha poi
ricordato che la Ue ha già “messo a
punto piani di salvataggio per l'Ungheria, la Lettonia e con la Romania
sono stati avviati i negoziati, e anche se “possiamo aspettarci crisi in altri
Paesi fuori dall'euro, siamo attrezzati per affrontarle”. Intanto la Bce fa
sapere che si tiene pronta ad abbassare
ancora i tassi per contrastare la recessione. “I tassi - ha detto a
Bruxelles Axel Weber, membro del board - sono all'1,5% nell'area euro e stanno scendendo”.