Il governo ha posto la questione
di fiducia sul maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto legge
anticrisi nell'Aula della Camera. L'assemblea sarà chiamata oggi alle 18,40 a
votare la fiducia. Il termine per la presentazione degli ordini del giorno è
fissato alle 12, mentre l'esame degli ordini del giorno partirà lunedì alle
16,30. Il voto finale sul provvedimento si svolgerà martedì 28 luglio alle 13.
Il decreto legge passerà poi al Senato. Nel decreto viene rivista e attenuata
la stretta sulle banche prevista. Il maxiemendamento, infatti, cancella per
volere del governo le disposizioni più rigide approvate in Commissione e torna
al testo originario varato dal Consiglio dei Ministri. Salta la norma secondo
la quale, dal primo novembre 2009, debba trascorrere un solo giorno operativo
per ricevere il bonifico sul conto. Quanto alla commissione di massimo
scoperto, e' stata cancellata la disposizione che prevedeva l'inclusione
dell'eventuale sconfinamento oltre all'affidamento richiesto nel corrispettivo
omnicomprensivo dello 0,5% per il servizio di messa a disposizione delle somme.
E' tornata anche nella sua versione originale la norma sulla valuta e la
disponibilità di bonifici e assegni circolari e bancari. Dal primo novembre
2009 la data di valuta per il beneficiario non può superare rispettivamente
uno, uno e tre giorni lavorativi successivi alla data del versamento. Per i
medesimi titoli, la disponibilità economica per il beneficiario non può mai
superare rispettivamente quattro, quattro e cinque giorni lavorativi. A
decorrere dal primo aprile 2010 si passa a quattro giorni per tutti i titoli.
La versione cancellata prevedeva, invece che dal primo gennaio 2010 la data di
valuta e di disponibilità per bonifici, assegni circolari e bancari, non avrebbe
potuto superare rispettivamente uno, uno e tre giorni successivi alla data del
versamento. Via dal testo del maxiemendamento anche la sanatoria delle
violazioni relative ai versamenti Preu (prelievo unico erariale) per gli anni
dal 2004 al 2007 per le new slot machine. I gestori, per mettersi in regola,
avrebbero dovuto pagare una sanzione ridotta, anche in presenza di atti di
liquidazione già notificati. Quanto alla Corte dei Conti, viene cancellato il
controllo del parlamento sul budget. Il Presidente della Corte avrebbe dovuto
trasmettere entro il 30 maggio di ogni anno una relazione alle Camere sullo
svolgimento delle funzioni istituzionali e le connesse esigenze finanziarie.
Una nuova disposizione e' stata poi inserita per la società Stretto di Messina.
E' stato confermato lo stanziamento di 1,3 miliardi in conto impianti, ma
spettera' al Cipe determinare le quote annuali del contributo, tenendo conto
dei vincoli di finanza pubblica.
In tema di ammortizzatori sociali, il maxiemendamento dispone che per il
biennio 2009-2010 il ministro del welfare, di concerto con il ministro
dell'economia, possono essere emanate “norme in deroga” alle disposizioni già
contenute in precedenti regolamenti sui settori non coperti dalla cassa
integrazione.