Nel maxiemendamento al dl manovra presentato dal governo
non ci sono più la stretta sulle banche, alcune norme sui giochi e le
disposizioni sulla Corte dei Conti. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia,
Giulio Tremonti, intervenendo nell'Aula della Camera dopo la dichiarazione di
ammissibilità dell'emendamento del governo da parte del presidente Gianfranco
Fini. Tremonti ha parlato di “nove modifiche formali e lessicali” e di “alcune
varianti sostanziali” che il governo “ritiene opportuno adottare”. Dal testo
originario, però, il presidente della Camera ha fatto espungere il lungo
capitolo che avrebbe dovuto modificare l'articolo 4 per introdurre norme per
dare impulso alla realizzazione del mercato unico dell'energia elettrica
attraverso lo sviluppo di interconnector (lungo quasi due pagine) e la
richiesta di prorogare al 31 dicembre la pubblicazione degli studi di settore
per il 2009. Al vaglio dell'ammissibilità, invece, e' sopravvissuta la
richiesta di ripristinare le norme sulle banche contenute nel testo originario
del dl 78, che scatteranno dal primo novembre 2009. Dunque, la data di valuta
dei bonifici e degli assegni circolari non potrà superare 1 giorno, mentre
quella di disponibilità i 4 giorni (era stata portata in commissione a 1). Per
gli assegni bancari, la valuta sarà a 3 giorni e la disponibilità a 5 (era
scesa a 3). Annullata poi la norma che comprendeva nel tetto dello 0,5% che le
banche possono chiedere per erogare un prestito anche l'eventuale sconfinamento
oltre il fido. Via, infine, l'obbligo per le banche di non innalzare i tassi di
interesse, in sede di modifica delle condizioni contrattuali, più del 5 per
cento del tasso originario. E i clienti continueranno ad avere 60 giorni (e non
120 come approvato in commissione) per recedere dal contratto se la banca
cambia le condizioni. Sulla tassazione delle riserve auree, il parere della
Banca centrale europea non dovrà essere più necessariamente “favorevole”, ma
semplicemente “non ostativo”. E' saltata del tutto la sanatoria sulle New Slot
per le violazioni relative ai versamenti del prelievo erariale unico. Con il
maxiemendamento spariscono anche gli articoli sulla Corte dei conti che
prevedevano, tra l'altro, il controllo parlamentare sul bilancio e
l'obbligatorietà dell'azione disciplinare nei confronti di un magistrato
contabile in caso la segnalazione fosse arrivata dal presidente della Corte
stessa. Per quanto riguarda il Patto di Stabilità interno, l'allentamento dei
vincoli a comuni e province virtuosi metterà a disposizione non più 2 miliardi,
ma 2 miliardi e 250 milioni di euro. Novità in arrivo per la società Stretto di
Messina. Resta fermo lo stanziamento da 1,3 miliardi di euro in conto impianti,
ma sarà il Cipe a determinare, con proprie deliberazioni, le quote annuali del
contributo, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica e le assegnazioni
gia' disposte. Alle province autonome di Trento e Bolzano e' stato dato poi
tempo fino al 30 settembre per inviare le certificazioni ai fini della verifica
del rispetto del patto di stabilità. Nel testo dell'esecutivo, poi, si modifica
in parte l'articolo 1 sugli ammortizzatori per i settori non coperti dalla
cassa integrazione. Il decreto che dovrà essere emanato entro 30 giorni
dall'entrata in vigore della legge sarà scritto non più solo dal ministro del
Lavoro, ma di concerto con il ministro dell'Economia e le norme in deroga
varranno solo per il biennio 2009-2010. E il ministero dell'Economia si e'
riservato un ruolo anche nell'approvazione dei contratti che l'Enac e'
autorizzato a stipulare per l'adeguamento delle infrastrutture degli aeroporti
con un traffico di oltre 10 milioni di passeggeri l'anno.