Secondo il presidente del Censis, Giuseppe Roma, “la crisi
internazionale ha finora portato qualche difficoltà sui redditi delle famiglie
e non ad un crollo perchè è
scoppiata la bolla dei prezzi fatti
lievitare con l'introduzione dell'euro”. “E’ la prima volta – ha
aggiunto Roma - che una crisi, che nel passato riguardava soprattutto i conti
pubblici, non si traduce in misure
di intervento con maggiore prelievo sui redditi dei cittadini. Grazie al calo
dei prezzi non c'e' stata una
contrazione dei redditi reali dei cittadini, se si eccettua chi il lavoro lo ha
perso. Con il calo dei prezzi di alcuni prodotti che hanno un reale impatto sul
portafoglio delle famiglie, oggi
chi ha mantenuto il posto di lavoro si trova in una situazione migliore. Basta
pensare al calo dei costi
dell'energia, come i carburanti, che hanno subito impatto sulle
famiglie”. Per il presidente del Censis, inoltre gli italiani sono diventati
“consumatori attenti più alla sostanza che alla forma”. Così ad avere un
impatto favorevole sui redditi “è il fatto che per alcuni prodotti ci sono
saldi continui che hanno concretamente fatto sgonfiare la bolla speculativa sui
prezzi dovuta all'introduzione dell'euro. Ci sono i voli low cost, e poi i panieri
di beni a basso costo”. Secondo Roma quindi, “oggi il vero problema è di chi il posto lo perde e non ce
l'ha. Ma finora, a guardare i
dati, non hanno trovato conferma le previsioni più catastrofiche. La riduzione
nel 2008 c'e' stata ma inferiore alle aspettative”. Per il 2009 Roma sottolinea
di non voler fare previsioni “ma sono già passati tre mesi e credo che se ci
sarà il sostegno per alcuni
comparti, come quello delle costruzioni per il quale non e' possibile non fare
nulla, non ci saranno problemi. Anzi,
la crisi e' servita a svuotare i magazzini e per alcuni settori potrebbe esserci una ripartenza ancora
più forte. E' il caso del settore che in Italia produce occhiali per il quale
gli ordini sono già tornati a crescere”.