Anche a maggio giù le presenze alberghiere
Quinto mese consecutivo con il segno meno per gli
alberghi di casa nostra. Secondo il monitoraggio realizzato da
Federalberghi-Confturismo, infatti, a maggio si è registrata una contrazione
del 7% nei pernottamenti alberghieri. Ed un calo del 2% dei lavoratori occupati
(-2% a tempo indeterminato e -4% a tempo determinato).
“Pur essendo riusciti ad ottenere dal Governo – è il
commento del presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca -
l’istituzione del Ministero del Turismo ed un fondo di credito bancario
dedicato al comparto da 1,6 miliardi di euro, purtroppo i risultati che
registriamo continuano a penalizzare fortemente il comparto e di conseguenza il
settore”.
A questo punto, ha continuato Bocca, “è strategico
il varo di una manovra fiscale volta a ridurre l’Iva nel turismo, per la quale
abbiamo da tempo inviato al Governo una nostra proposta. Da uno studio
realizzato da Confturismo-Confcommercio con il CISET-Università di Venezia
emerge infatti che a fronte di un calo dal 10% al 5% dell’Iva sul turismo, le
casse dello Stato dovrebbero sopportare un costo di poco superiore ai 500
milioni di euro, ma questa manovra sarebbe in grado di far aumentare di oltre
il 4% il giro d’affari annuo del settore e di quasi 110 mila unità i
lavoratori”. L’obiettivo, ha concluso Bocca, è di trovare “una soluzione in
linea con i desiderata avanzati di recente dal presidente del Consiglio che
auspica un raddoppio del Pil generato dal settore entro i prossimi quattro
anni”.