Diminuiscono le esportazioni
verso i paesi extra Ue, calate rispetto a gennaio 2008 del 29,9, mentre le
importazioni hanno subito una riduzione del 23,8.
Rispetto a dicembre 2008, rileva l’Istat, le esportazioni in gennaio sono diminuite del 15,5 e le importazioni del 5,5. I dati degli ultimi tre mesi mostrano una flessione dell'11,8 per le esportazioni e del 10,8 per le importazioni.
Le maggiori flessioni riguardano
la Turchia (-47,1), i paesi del Mercosur (-42) la Russia (-41,2) gli Stati
Uniti (-38,9) i paesi Eda (-29,4) la Cina (-27,7), paesi Opec e Asean (-22,2) e
Giappone (-19,6).
Per le importazioni, ad
eccezione di Cina (+1,6) Giappone (+1,4) e Svizzera (+0,5) tutti i principali
partner hanno fatto segnare pesanti riduzioni: Sudafrica (-44,8) Turchia (-37)
paesi Opec (-33,9) Stati Uniti (-30,9) paesi Eda (-28,4) e paesi Mercosur
(-28,1).
Una flessione che non ha
risparmiato nessuno dei principali settori di attività economica. Tra i
principali il coke e i prodotti petroliferi raffinati (-58,1) gli autoveicoli
(-48,7) le sostanze e prodotti chimici (-40,9) i prodotti della lavorazione di
minerali non metalliferi (-39,6).
Per quanto concerne i minerali
energetici, a gennaio le importazioni di petrolio greggio rappresentano l'11,9
per cento sul totale degli acquisti provenienti dai paesi extra Ue (il 23,4 per
cento nel 2008), mentre le importazioni di gas naturale pesano il 19,1 per
cento (il 10,5 per cento a gennaio dell'anno precedente). Nello stesso mese il
saldo della bilancia commerciale, al netto di petrolio greggio e gas naturale,
e' risultato negativo per 376 milioni di euro, rispetto all'avanzo di 786
milioni di euro rilevato a gennaio 2008.