Rivedere il sistema pensionistico italiano adeguando l’età
alla media europea. E' quanto sottolinea la Corte dei Conti in occasione del
giudizio di parificazione sul Rendiconto Generale dello Stato per il 2008. Il
Procuratore generale, Furio Pasqualucci, invita il governo a cogliere
l'occasione dell'equiparazione di trattamento tra uomini e donne nella P.a.,
chiesta dalla Corte di Giustizia europea, per un “riesame” generalizzato della
materia. La pronuncia europea, da cui deriva l'obbligo di adeguamento per
evitare sanzioni pecuniarie ''appare l'occasione propizia per un riesame della
materia che adegui l'età effettiva di pensionamento in Italia alla media
europea, nel quadro della necessaria omogeneizzazione di sistema, i cui
positivi effetti potrebbero cominciare ad evidenziarsi in tempi relativamente
brevi”. Il Pg sottolinea che i recenti interventi normativi hanno in molto casi
aggravato la spesa del sistema pensionistico. Ad esempio, il decreto sulla
manovrina della scorsa estate, con l'abolizione dei limiti di cumulo tra pensione e redditi da
lavoro “ha prodotto ulteriori oneri, al netto degli effetti fiscali, pari a 290
milioni di euro l'anno per il periodo 2009-2011”.