Nel corso dell’incontro tra
Governo e parti sociali sul Dpef, le associazioni di categoria del commercio e
dell’artigianato (Confcommercio, Casartigiani, Cna, Confartigianato, e
Confesercenti), hanno presentato un documento congiunto illustrato
dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a nome di tutte le
organizzazioni firmatarie. Nel documento si chiede un incontro con il governo “al più alto livello, per
avviare un confronto sui contenuti più urgenti dell’azione da sviluppare per la
tenuta delle pmi italiane in modo da fronteggiare la criticità della fase
compresa fra la conclusione dell’estate e l’autunno prossimo”. I nodi
principali sono: “la questione credito con l’avviso comune in materia di
moratoria dei crediti, il problema della commissione di massimo scoperto e la
rivisitazione dei parametri di Basilea 2 per temperare gli effetti prociclici”.
In particolare le associazioni, che “riconoscono l’apprezzamento per le misure
di politica economica fin qui poste in essere dal governo”, spiegano, fra
l’altro, come sul tema delle politiche fiscali sia “necessaria una tempestiva
valutazione degli effetti concreti della prima fase di revisione straordinaria
degli studi di settore oltre a potenziare le misure di detassazione degli
investimenti ampliando la gamma dei beni strumentali per l’attività di
impresa”.