“Possiamo parlare di uscita
dalla crisi se, in un certo senso, si realizzano le seguenti condizioni: la
tenuta dei consumi e, possibilmente, la tenuta del mercato del lavoro o, comunque,
la capacità di spesa anche in presenza di una crescita della disoccupazione”.
Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi,
intervenendo, all'Aquila alla presentazione del rapporto sull'economia
abruzzese. “In sostanza - ha spiegato Draghi - i comportamenti degli individui,
delle imprese e dei consumatori da un lato e delle politiche economiche che nei
prossimi mesi verranno adottate dall'altro, saranno le condizioni per il
superamento della crisi”. “Condizione prioritaria - ha detto ancora Draghi - è,
comunque, la tenuta dei consumi. In Europa i consumi non hanno mai avuto tassi
di crescita come quelli degli Usa, ma sono consumi stabili, di tipo durevole e
non durevole. Se dovessero flettere, queste speranze di recupero potrebbero
diventare più difficili da realizzarsi”. “Per mantenere i consumi – ha
osservato il governatore - e' essenziale una sostanziale tenuta del mercato del
lavoro. C’è un aumento della disoccupazione in Abruzzo, come abbiamo visto nel
rapporto, ma anche in tutta Italia: la disoccupazione continua a crescere”. “La
situazione dell'economia dell'Abruzzo, sisma a parte, è quella del resto
d'Italia, più per il Centro-Nord che per il Centro-Sud: siamo nel mezzo di una
crisi economica mondiale che per certi aspetti ricorda, per il carattere di
drammmaticità, di subitaneità e di intensità, il sisma che c'e' stato in
Abruzzo”.