Tutela e valorizzazione del Made in Italy e regolamentazione a livello europeo del Made in sono stati i temi al centro del convegno organizzato a Milano da Confcommercio e dall’Unione del Commercio di Milano presso la sede dell’Unione stessa. Sono intervenuti Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, Andrea Ronchi, ministro per le Politiche europee, Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Claudio Rotti presidente Associazione italiana Commercio estero.
Nel suo intervento, il
presidente di Confcommercio ha sottolineato che la
contraffazione è un male non solo per lo Stato, ma anche per l’essenza stessa
del mercato. “Garantire l’identità di alcuni prodotti - ha spiegato Sangalli -
è un passaggio indispensabile. La
contraffazione, oltre a creare danni alle imprese,
allo Stato e alla società civile, pone una deroga profonda al mercato, perché
un mercato che non ha regole diventa fuorilegge”. Il
presidente di Confcommercio ha quindi mostrato
apprezzamento per il decreto
Ronchi, il provvedimento 'salva-infrazioni' approvato la
scorsa settimana dalla Camera, definito passaggio importante “sul versante del
contrasto della contraffazione e dell'abusivismo”. “Tutte norme - ha aggiunto –
che sollecitano anche la rapida approvazione del regolamento comunitario sul
'made in'”. Sangalli ha citato anche le norme relative alla “apertura del
mercato dei servizi pubblici locali”, definite “un’occasione per costruire più
mercato, più concorrenza, più efficienza anche nei servizi pubblici locali”.
Da parte sua, il ministro Ronchi ha sottolineato che “a noi
non servono dazi ma regole chiare. A Strasburgo riproporrò con forza il decreto
affinché possa diventare, nel più breve tempo possibile, norma europea”.