Con 281 sì e 248 no, l’Aula di
Montecitorio ha approvato definitivamente, in seconda lettura, il decreto legge
Milleproroghe, senza modifiche rispetto alla versione licenziata dal Senato.
Sul provvedimento, la settimana scorsa il governo ha incassato la fiducia
dall’Aula di Montecitorio. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il
decreto diventerà legge dello Stato. Fra le misure principali del decreto
milleproroghe figurano la chiusura della stagione delle cartolarizzazioni, con
la liquidazione della Scip, il rinvio di sei mesi dell'entrata in vigore della
class action, la revisione delle scadenze per la dichiarazione dei redditi,
l'eliminazione dell'obbligo di affidare a gara i lavori da parte delle
concessionarie autostradali. Vengono poi prorogate di sei mesi la convenzione
con Fintecna e le procedure per la liquidazione degli enti inutili e di un anno
la scadenza per la cessione delle azioni delle banche popolari eccedenti i
limiti di legge.