Roadshow Pmi: imprese “ostaggio “ della criminalità
A Palermo, nella suggestiva cornice di Palazzo dei
Normanni, si è tenuta la sesta tappa del Roadshow PMI con il Convegno dal
titolo “ PMI: legalità e sicurezza per un nuovo ciclo di sviluppo” dedicato al
tema della Criminalità e PMI. Nel corso del convegno sono stati illustrati i
risultati di una ricerca di Confcommercio, in collaborazione con Format,
sull’argomento. Contraffazione, abusivismo e criminalità incidono negativamente
sulla competitività delle Pmi. A indicarlo sono in particolare le imprese del
commercio. Al di là della crisi economica, della riduzione dei consumi e delle
difficoltà di accesso al credito a generare incertezza sullo sviluppo e sul
futuro delle imprese sono i fenomeni legati alla microcriminalità e alla
criminalità organizzata. Per il 24,5% delle Pmi negli ultimi due anni e'
peggiorato il livello di sicurezza. Due imprese su tre destinano in media il 2%
dei propri ricavi al sostegno dei costi per la sicurezza. Ciò implica che una quota
rilevante dei margini lordi (tra il 10% e il 25%) e' destinata ad essere
sottratta al reddito degli imprenditori o agli investimenti per spese connesse
alla sicurezza e alla sopravvivenza stessa dell'attività. Il 4,1% delle Pmi
considera la possibilità di trasferire altrove la propria attività o di cederla
a causa del rischio di rapine, furti o estorsioni. Tra le cause principali
della criminalità, il 71,1% degli imprenditori indica l’impunità dei criminali
e la mancanza di certezza della pena, il 31,6% l'immigrazione clandestina, il
22% il degrado urbano e sociale, anche in termini di mancanza di
infrastrutture. Le forze dell'ordine (per il 33,3% delle Pmi) e le associazioni
di categoria (per il 22,9%) sono i soggetti che le imprese sentono più vicini
nella lotta alla criminalità. A fare gli “onori di casa” è stato il presidente
di Confcommercio Palermo, Roberto Helg, che si è detto soddisfatto del
numero crescente di imprenditori che hanno deciso di denunciare il racket.
“Partendo da zero - ha aggiunto Helg - i risultati ottenuti sono notevolissimi.
Il percorso però è ancora lungo e dobbiamo continuare ad insistere”. Helg ha
poi sottolineato l’importanza di continuare sulla strada della legalità, senza
la quale “non si va da nessuna parte”.
Infine, il presidente della Confcommercio peloritana, riferendosi
all’indagine presentata da Confcommercio, ha osservato che “la fiducia nelle
forze dell'ordine è in forte crescita”. Per
il responsabile Sicurezza del Pd, Marco Minniti, “la sensazione di
insicurezza testimonia che la questione della sicurezza non poteva essere
risolta con un colpo di bacchetta magica solo perché cambiava la maggioranza di
governo”. “Molte sono le questioni ancora sul tappeto - ha sottolineato Minniti
- dal controllo del territorio, che non si fa con l’uso di militari e ronde ma
con il rafforzamento delle forze di polizia, all'immigrazione che viene
considerata una questione criminale non comprendendo che senza una reale
integrazione si spinge l'immigrato nelle mani della criminalità e nella
clandestinità”. “La sicurezza – ha concluso Minniti - non può essere affrontata
con dei totem di carattere ideologico, che producono effetti rovesciati
rispetto a quelli proclamati”.