“Il decreto legge anticrisi
contiene misure che cercano di rispondere alla attuale situazione di difficoltà
in cui versano le piccole e medie imprese. Il Governo ha agito in modo concreto
per fronteggiare alcuni aspetti della crisi con provvedimenti in materia
fiscale e di lavoro. Ora, però, servono altri
interventi utili a consolidare i segnali di ripresa economica, soprattutto per
migliorare il rapporto tra banche e imprese, ridurre gli intollerabili ritardi
di pagamento della PA, diminuire il costo dell’energia sulle piccole imprese”.
Questo il giudizio sul decreto legge anticrisi espresso dai presidenti di
Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti all'Audizione
svoltasi presso le Commissioni Finanze e Bilancio della Camera. Sul fronte
fiscale le Confederazioni delle Pmi apprezzano la detassazione del 50% degli
investimenti effettuati dalle imprese. Tuttavia, ritengono indispensabile
ampliare l’ambito di applicazione della norma. Positivo il giudizio anche sulle
misure in materia di lavoro ma, per ampliare e rafforzare l’impatto degli
interventi a sostegno dell'autoimprenditorialità per i lavoratori che
beneficiano degli ammortizzatori sociali in deroga, ritengono necessarie altre
forme di agevolazioni contributive, fiscali e creditizie e misure di
semplificazione amministrative. I rappresentanti delle Confederazioni delle Pmi
considerano “essenziali interventi per contenere i costi delle imprese, che
garantiscano condizioni di liquidità e giusti flussi di cassa, riducano la
pressione fiscale e gli altri oneri amministrativi, consentano di dare
continuità ai rapporti di lavoro, sostengano gli investimenti necessari alle
imprese per mantenere competitività nei mercati nazionali e internazionali”. Restano forti perplessità sulle misure riguardanti
le commissioni
bancarie e la questione del massimo scoperto, sollecitano, anche interventi per
ridurre i costi energetici delle piccole imprese e per garantire condizioni di
reale concorrenza nel mercato del gas, chiedono, infine, che venga risolto il
problema del ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione verso le
imprese fornitrici e per garantire un immediato rientro di liquidità nella
disponibilità degli imprenditori. Secondo le 5 Confederazioni “bisogna
intervenire con strumenti semplici ed automatici per consentire alle imprese la
compensazione dei crediti certi ed esigibili con i debiti verso la PA”.