Racket: i ristoratori di
Portici hanno lasciato la Campania
Hanno lasciato la Campania alle 8 di ieri mattina
Massimo e Raffaele Rossi, i titolari
del ristorante 'Ciro a mare' di Portici (Napoli)
chiuso per camorra dopo l’ennesimo attentato intimidatorio di qualche giorno
fa. Con le rispettive famiglie, hanno salutato il loro legale cui è affidato il
disbrigo delle pratiche burocratiche e sono partiti, diretti in due località
diverse del Centro-Nord. Prima di andarsene, hanno espresso il desiderio di rilassarsi
e riprendere i giusti equilibri familiari, dopo il clamore di questi giorni.
Nessun ripensamento a ritornare è trapelato dalle loro parole. A quanto si è
appreso, un ristoratore umbro ha offerto loro la possibilità di investire nel
campo della ristorazione e
sarebbero già in corso contatti.
Continuano, intanto, gli attestati di vicinanza ai
due ristoratori. Solidarietà arriva sia dal mondo produttivo (esponenti di
Confcommercio e Ascom si sono riuniti ieri a Napoli per confermare l’impegno a
fare fronte comune contro camorra e racket), sia dalla politica, con Luisa
Bossa (Pd), della Commissione Antimafia, che sollecita la costituzione di
“un fondo abbastanza sostanzioso per dare una mano a tutti coloro che non potrebbero iniziare”. Il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, ha chiesto un incontro urgente con il ministro Maroni per “discutere delle intollerabili carenze di organico delle forze dell’ordine e per verificare correttivi e interventi concreti”.