Il ministro dell’Interno,
Roberto Maroni, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e il presidente
di Confesercenti, Marco Venturi, hanno firmato al Viminale, un Protocollo
d’Intesa per la videosorveglianza finalizzato a migliorare la sicurezza nel settore
degli esercizi commerciali. Il ministro ha sottolineato l’importanza
dell’accordo: “Un passaggio importante nel contrasto alla criminalità diffusa
che colpisce i commercianti”. “Lo strumento della videosorveglianza, che
permette di vedere in tempo reale quello che accade, è lo strumento più
avanzato. Non solo – ha detto Maroni - per prendere i rapinatori, ma per
evitare la rapina stessa. I negozi e gli esercizi che saranno messi in rete
potranno essere considerati sicuri e più protetti”. Nel suo intervento, il
ministro ha presentato i dati sulle rapine agli esercizi commerciali che,
“mostrano – ha detto il ministro - una progressiva riduzione e nel periodo
gennaio-aprile del 2009 sono state 2419 contro le 3198 dello stesso periodo del 2008, con una riduzione del
25%”. Nonostante questi dati “confortanti”, ogni giorno più di 360 negozi sono
visitati da malviventi e se furti e borseggi sono risultati nel 2008 in
diminuzione del 10%, le rapine sono invece in controtendenza. Questo ha
comportato un aumento dei costi sostenuti dagli imprenditori per cautelarsi.
Per il presidente di Confesercenti, Venturi, l’accordo è “un passo importante,
un cammino comune che va rafforzato. Servono ora monitoraggi periodici e
incentivi per diffondere la nuova strumentazione”. Il progetto fa parte della
strategia della “sicurezza partecipata”
nell’ottica del partenariato tra lo Stato, gli enti locali e le
associazioni di categoria.