Da Confcommercio due “manifesti” su energia e ambiente per
rilanciare l’economia
A Roma si
è svolto il convegno, organizzato da Confcommercio, “Ambiente ed energia:
scelte strategiche e fattori di sviluppo”. Durante l’incontro, i presidenti
delle Commissioni Consiliari Ambiente ed Energia, Luigi Bianchi e Enrico
Risaliti, hanno presentato i rispettivi “Manifesti” con l’obiettivo di evidenziare le priorità ritenute
necessarie per giungere ad una nuova politica rispettosa della salvaguardia del
patrimonio esistente e, nello stesso tempo, compatibile con le esigenze della
produzione, del commercio, del consumo, dell’innovazione e della ricerca.
Pianificare gli interventi di politica energetica per la crescita economica del
nostro Paese assume un “ruolo cruciale”, soprattutto in un periodo di crisi
economica come quello attuale,
“per avviare un ampio dibattito con tutti gli stakeholders del settore
energetico”. Confcommercio ha evidenziato l’importanza di una “nuova politica
energetica in Italia” evidenziando in particolare la necessità di ridurre la
domanda di energia puntando sul risparmio energetico, di accrescere l’utilizzo
di fonti rinnovabili, di promuovere con decisione la generazione distribuita
decentralizzata e di mantenere un corretto equilibrio nella produzione di
energia da fonti fossili convenzionali diversificando i canali d'importazione.
Grande rilevanza assume, secondo Confcommercio, l’aspetto fiscale: il gettito
dal prelievo fiscale sui prodotti petroliferi e sulle commodities
dell'elettricità e del gas rappresenta ormai una prassi consolidata dai governi per raccogliere risorse. E se
il 2008 ha evidenziato che “il prezzo del petrolio rappresenta oggi un fattore
di indebolimento della posizione
competitiva delle imprese italiane ora che con la crisi economica il
trend crescente del prezzo del greggio si è invertito, “il rischio che corriamo
è quello di non investire nella diversificazione degli approvvigionamenti, nel
risparmio energetico e nella sostenibilità, valorizzando il sistema della ricerca
e il partenariato impresa-università”. Sul fronte dell’ambiente, Confcommercio
ha sottolineato la necessità di realizzare politiche che indirizzino più
investimenti in tecnologia ecocompatibile e più ricerca, attuare una forte
semplificazione amministrativa e normativa, aprire tavoli di confronto tra
istituzioni e mondo delle imprese, incrementare il peso competitivo delle
imprese, innescare un grande processo per conseguire profitto economico e
sostenibiltà ambientale che incentivi e sviluppi nuova imprenditorialità con
creazione di posti di lavoro.
Ai lavori
del convegno sono intervenuti, oltre ad esponenti della Commissione europea e
del mondo accademico, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il
presidente dell’ENEA Luigi Paganetto, il responsabile nazionale Energia
e Ambiente di Italia dei Valori Giuseppe Vatinno, il Consigliere
Diplomatico del ministro per le Politiche Europee, Massimo Gaiani.