Balneari: niente blocco dei
prezzi per la stagione estiva
Sospesi tutti gli accordi
sottoscritti in precedenza, nessun blocco dei prezzi per la stagione estiva e chiusura degli stabilimenti
balneari nella giornata del primo maggio. Sono questi i provvedimenti assunti
delle federazioni di categoria del settore turistico della balneazione che
lamentano mancati interventi dal Governo a tutela del sistema balneare
italiano, composto da oltre quattordicimila imprese e che occupa oltre
centomila addetti. Secondo le federazioni “la mancata convalida, a costo zero,
di un provvedimento, già approvato all'unanimità dalla Commissione Finanze e
Attività Produttive della Camera dei deputati con il parere favorevole del
Governo, che spostava a fine settembre di quest’anno l’applicazione di una
norma sui canoni demaniali in attesa di
approvarne uno nuovo che risultasse più equilibrato garantendo maggior gettito per lo Stato, e che era
già stato sottoscritto con il dipartimento del Turismo e tutte le Regioni,
contraddice gli impegni assunti
dallo stesso Governo e mette in seria difficoltà un settore determinante nell'ambito del fenomeno
turistico del paese”. Alla luce di questa inaspettata situazione, Sib-Confcommercio
e Fiba-Confesercenti confermano lo stato di agitazione della categoria e
all’unanimità hanno deliberato alcuni
provvedimenti. A partire da oggi, infatti, sarà sospesa l’attuazione
degli impegni assunti con il dipartimento del Turismo e le Regioni per quanto riguarda
il Protocollo d’intesa firmato il 25 novembre scorso sulla riforma dei criteri
di calcolo dei canoni ed è stata decisa la chiusura
di tutti gli stabilimenti il primo maggio”.