Gli studi di settore
nell’attuale fase di crisi economica sono stati al centro di un incontro
tra l’Agenzia delle Entrate e le
Organizzazioni del commercio, dell'artigianato, e dei servizi. “I partecipanti
- si legge in una nota - nel ribadire e riconoscere la necessità di garantire,
proprio in riferimento all’attuale contesto economico, la validità degli studi
di settore come strumento di equità e trasparenza fiscale, hanno sottolineato,
che la normalità economica fotografata dagli studi di settore costruita su dati
del 2006, o precedenti, “rappresenta un quadro economico che potrebbe
divergere, talora in modo significativo, dai risultati che le imprese stanno
conseguendo, a seguito della grave crisi economica e finanziaria”. L’Agenzia
delle Entrate, preso atto di quanto esposto dalle Organizzazioni di categoria, ha assicurato che
l’applicazione degli studi di settore sull’anno 2008 dovrà, necessariamente,
essere oggetto della massima attenzione al fine di garantire la più ampia
affidabilità dello strumento di accertamento ed un più sereno contraddittorio, nell'ottica di una
rinnovata compliance. A conclusione dell'incontro è stato ribadito che gli
Studi non costituiscono in alcun modo una forma di catastizzazione dei ricavi,
ma rappresentano per l'Amministrazione e per il contribuente uno strumento per
valutare le singole posizioni rispetto ad imprese operanti in condizioni simili
di normalità economica. Occorre operare affinché tale ruolo degli studi di
settore divenga un patrimonio condiviso da tutti in quanto elemento di un
trasparente sistema fiscale. Di
seguito i passaggi che caratterizzeranno l’applicazione degli studi sul periodo
d'imposta 2008 su cui l'Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni di categoria
hanno convenuto nell'incontro:
- 1: Entro i primi di marzo,
dovranno essere acquisiti i dati dalle fonti informative già attivate che
consentiranno di intervenire sulla generalità degli studi per tenere conto
dell'impatto della crisi in modo mirato e selettivo sia sui settori
singolarmente considerati sia
sulle diverse aree territoriali;
- 2: Le informazioni che si
otterranno attraverso le fonti sopra individuate saranno integrate con i dati
che saranno raccolti attraverso
appositi questionari, soprattutto con l'apporto delle Associazioni. Questi dati saranno utili per consentire agli
interventi sugli studi di essere i più selettivi e corretti possibili;
- 3: Un primo intervento,
realizzato, entro fine marzo, sulla
base dei dati raccolti consentirà di mettere a disposizione dei contribuenti gli studi integrati con i
correttivi necessari per tener
conto della crisi e permettere, a chi lo ritenga opportuno, di adeguarsi nella prossima dichiarazione
dei redditi. I soggetti congrui,
naturalmente ovvero a seguito di adeguamento, che hanno indicato correttamente i dati sul
modello, non potranno essere
successivamente accertati a mezzo studi di settore;
- 4: Ai fini dell'attività di
controllo, ulteriori interventi
sul sistema degli studi saranno realizzati entro il 2010, sulla
base di una più ampia e precisa
disponibilità di dati e delle stesse
dichiarazioni acquisite per il 2008;
- 5: Tutte le attività di revisione
ed aggiornamento saranno effettuate
nel rispetto delle normali procedure previste per gli studi di settore e,
quindi, dovranno consentire la partecipazione attiva degli esperti delle Organizzazioni di categoria a cui
saranno forniti adeguati elementi
di valutazione per consentire di poter esprimere un parere in sede di Commissione degli esperti. Agenzia e
Associazioni hanno inoltre concordato
che saranno meglio ed ulteriormente definite le caratteristiche dei soggetti che rientrano nel concetto di
marginalità, per fornire elementi
di chiarezza sia agli uffici locali delle entrate, sia ai contribuenti. E' evidente, infatti, che
specialmente in periodi di crisi
economica saranno più numerosi i soggetti che pur rimanendo in attività
entreranno nella “marginalità” economica.
Accordo anche per procedere, con celerità, alla realizzazione e alla diffusione presso le associazioni di categoria dei prodotti di audit competitivo frutto dell'analisi della mole di informazioni contenute nella banca dati degli studi di settore. Infine, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che il contraddittorio, in occasione dell'accertamento con adesione, e' la sede in cui possano essere fatte valere le eccezioni e le ragioni da parte del contribuente degli scostamenti rispetto alle risultanze degli studi che gli uffici sono tenuti a considerare. Indicazioni in tal senso, saranno ribadite dall'Agenzia agli uffici.