Negli ultimi 4 anni le imprese femminili sono cresciute del 9% a fronte del 5,7% di quelle maschili; 15 su 100 sono nel terziario che è il solo settore produttivo dove le donne imprenditrici registrano una crescita del 2%, mentre gli imprenditori uomini calano dell'1%. Geograficamente, le imprenditrici del terziario non solo sono quelle che presentano percentuali più elevate (31% al Sud e Isole, 28% Nord Ovest, il 20% al Nord Est e il 20% al Centro) ma sono anche le sole che segnano degli incrementi: 1,5% nel Nord Est, il doppio al Centro e circa un +4% nel Sud. Questi alcuni degli elementi che emergono dai primi dati de “L’Osservatorio sull'evoluzione dell'imprenditoria femminile del Terziario” (vedi testo integrale allegato N.d.R.) realizzato da Terziario Donna Confcommercio e Censis. Secondo i risultati della ricerca, la metà delle donne al vertice di imprese “terziarie” opera nel commercio soprattutto in quello al dettaglio (+37%). Tra i servizi, sono quelli pubblici, sociali e alla persona a registrare una più elevata presenza di donne al vertice (quasi il 50%). In quanto alla forma giuridica, l’impresa individuale è quella preferita: nel 2008 erano più di 500 mila (quasi il 60%) seguite dalle società di persone (oltre 350 mila, pari al 40%) e dalle società di capitali. In forte crescita quest'ultime, che sono raddoppiate negli ultimi quattro anni. Le imprese femminili crescono grazie anche alle donne immigrate: nei settori trasporti, magazzinaggio e comunicazioni, registrano dal 2004 un incremento del 52,6%, mentre le italiane negli stessi settori crescono solo dell'1,4%; incremento molto forte anche nel settore del commercio: + 47%, e in particolare nel commercio al dettaglio dove le imprenditrici immigrate crescono del 53,4%; e questo sempre a fronte di una diminuzione di quelle italiane: -3,6%. Commentando i risultati della ricerca, la presidente di Terziario Donna Confcommercio, Marilù Galdieri, ha sottolineato che “è la prima volta che si realizza un osservatorio permanente sull'imprenditorialità femminile nel terziario per iniziare a rendere evidenti le questioni aperte nel settore, realizzando un’analisi valutativa sulle sue caratteristiche strutturali. E' nostra intenzione, con questa ricerca del Censis, stabilire, al di là della dimensione quantitativa, il peso economico e la capacità di rappresentanza del mondo terziario al femminile”.