Sono le piccole e medie imprese, le infrastrutture e
l’energia i temi al centro del Forum Economico e Finanziario per il
Mediterraneo che si è aperto a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano.
Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha introdotto i lavori, con il presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi, la vice primo ministro svedese Maud Olofsson,
il ministro dell’Economia francese Christine Lagarde. “Serve un'agenda concreta
condivisa e realizzabile per creare un forte sistema di regole - ha detto il
presidente di Promos, l'agenzia della Camera di commercio di Milano che ha
promosso il Forum, Sergio Ermolli - l'Unione per il Mediterraneo deve diventare
più pragmatica e competitiva perché sempre più la sfida globale dei mercati
sarà fra aree”. “Le piccole e medie imprese - ha ricordato ancora Ermolli -
sono il motore dello sviluppo economico e quelle della sponda Nord del
Mediterraneo devono cogliere le occasioni offerte dall’area, non delocalizzando
ma creando germogli di sviluppo sulla sponda sud. Quanto alle infrastrutture,
“sono di per sé portatrici di
lavoro e profitti e assistono lo sviluppo delle imprese”. Infine, l'energia:
“sappiamo tutti quanto è importante - ha sottolineato lo stesso Ermolli - e
deve essere incrementata in produzione. è necessario, in particolare, creare
reti fra Nord e Sud del Mediterraneo”.