Definire un “corpus” di diritti
delle imprese. Questo lo scopo di una proposta di legge avanzata da Raffaello
Vignali (PDl) e sottoscritta da altri 126 parlamentari di maggioranza e
opposizione. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della
Camera ha sottolineato l'importanza per le imprese di dotarsi di uno statuto,
con delle norme per la tutelare la loro libertà. “Dobbiamo – ha spiegato
durante la presentazione del testo nella Sala del Mappamondo della Camera -
liberare le imprese da lacci e lacciuoli che impediscono di correre”. Diritti
verso il fisco e la Pubblica amministrazione, una forte semplificazione per la
nascita di nuove imprese, creazione di un'agenzia delle Pmi e una commissione
bicamerale che valuti l'impatto di norme e regolamenti sulle piccole e medie
imprese: questi alcuni degli obiettivi che si prefigge l'iniziativa
parlamentare. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive ha
elaborato, dunque, una sorta di manifesto per le imprese. Un parere positivo al
provvedimento e' arrivato dal presidente della Commissione Attività produttive
della Camera, Andrea Gibelli. Presente anche Enzo Raisi (Pdl) che ha chiesto
per il provvedimento una corsia preferenziale in Parlamento. "Mi auguro
che il progetto di legge - ha osservato Vignali - possa andare avanti. Credo
che il nostro Paese debba avere una vita normale, non dico facile. “Se fosse
facile – ha concluso Vignali – un’attività produttiva non si chiamerebbe
impresa”