Dal 20 settembre è on line il “Forum sulle politiche
ambientali: scelte strategiche e fattori di sviluppo”, iniziativa
realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia per promuovere una maggiore
coscienza ambientale di imprese, cittadini e istituzioni, orientata a
valorizzare e premiare il merito e le eccellenze e, al tempo stesso, a
scoraggiare i comportamenti illeciti ma soprattutto per contribuire alla
costruzione di una nuova politica ambientale rispettosa della salvaguardia del
patrimonio esistente e compatibile, al tempo stesso, con le esigenze della
produzione, del commercio, del consumo, dell’innovazione e della ricerca.
L’iniziativa – a cui è possibile
partecipare dal sito www.confcommercio.it
- è rivolta a tutti i soggetti facenti parte del tessuto economico, sociale e
produttivo del Paese e nasce, dunque, con l’obiettivo di sviluppare, attraverso
i contributi e le indicazioni dei partecipanti al Forum, un confronto
costruttivo e continuo che permetta di giungere ad una convergenza tra le
istanze del mondo imprenditoriale e le politiche perseguite dal Governo in
materia ambientale nell’ottica di una rinnovata coesione nei rapporti tra parti
sociali e decisore pubblico. Il mondo imprenditoriale sta, infatti, vivendo una
stagione di grandi mutamenti in campo ambientale determinati dalla contestuale
entrata in vigore di una serie di importanti disposizioni che, di fatto,
impongono alle imprese un profondo riallineamento dei propri processi
organizzativi e gestionali. Avvicinare, pertanto, e modellare l’azione di
governo sulle reali esigenze delle imprese consentirebbe di concretizzare al
meglio le finalità che tali normative perseguono.
Per sintetizzare e raccogliere al meglio i contributi, il
Forum è articolato in cinque macro-temi:
- Ambiente 2020: per raccogliere ed individuare
gli strumenti e le politiche più innovative e valide per valorizzare l’impegno
e promuovere le realtà imprenditoriali più virtuose in grado di contribuire a
migliorare l’impatto economico, sociale ed ambientale delle proprie attività;
- Controlli ambientali: per individuare le modalità
finalizzate ad assicurare il flusso delle informazioni, evitare
sovrapposizioni, stabilire principi comuni per le ispezioni e programmare una
più razionale selezione degli interventi preventivi e di controllo ambientale
che sia coerente con le linee di politica ambientale nazionale;
- Il nuovo sistema di tracciabilità
dei rifiuti (Sistri):
per determinare la capacità del nuovo sistema e degli strumenti messi in campo
dal legislatore di superare la diffusa illegalità presente nel settore della
gestione dei rifiuti;
- Il sistema Raee: per valutare l’opportunità o
meno di un raccordo tra le disposizioni Raee e il Sistri e per evidenziare le
criticità e le proposte alternative in merito alla revisione della direttiva
Raee in discussione presso la Commissione europea;
-
Recepimento direttiva rifiuti: per
conoscere l’impatto sul nostro sistema produttivo delle novità previste dal
provvedimento e i possibili sviluppi delle norme che adeguano gli obblighi dei
soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti al nuovo sistema di tracciamento
telematico della gestione dei rifiuti.