La
recente entrata in vigore del decreto ministeriale sulla tracciabilità dei
rifiuti ha aperto nuovi scenari che avranno immediate e importanti conseguenze
per il sistema imprenditoriale. E’, infatti, necessario garantire un più
efficace controllo sulla gestione dei rifiuti in tutte le fasi della filiera,
perché la presenza di comportamenti illeciti in questo ambito oltre a
rappresentare un danno grave per l’ambiente costituisce una pesante
penalizzazione per le imprese che operano correttamente, sostenendo, peraltro,
costi notevoli. Di questo si è discusso a Roma in un convegno organizzato da
Confcommercio.
Il
Ministero dell’Ambiente ha ascoltato con attenzione le istanze del mondo del
commercio per procrastinare il periodo di iscrizione delle imprese al sistema
Sistri, segnalando che saranno portate all’attenzione del ministro.
Per Confcommercio non vanno in nessun caso ignorate le
esigenze del mondo imprenditoriale e le criticità a cui rischiano di andare
incontro le imprese. Bisogna, invece, continuare ad operare sul piano del
dialogo costruttivo e della collaborazione per assicurare un’efficace
operatività del nuovo sistema, che è il primo esempio del genere in Europa e
che può costituire un modello di riferimento da riprodurre su scala europea. Un
modello che deve, da un lato, coniugare efficienza, controlli e rigorosa tutela
della salute e dell’ambiente, e, dall’altro, contribuire a semplificare le
procedure e gli adempimenti amministrativi, così come a ridurre i costi per le
imprese.